Santa Lucia IRCSS, Cisl Lazio e Cisl Fp Lazio chiedono l’applicazione della legge sulla partecipazione: “ Ora costruiamo insieme un modello nazionale di governance condivisa ed eccellenza sanitaria
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"Il salvataggio dell'IRCCS Fondazione Santa Lucia non può rappresentare il punto di arrivo, ma l'inizio di una nuova stagione. Oggi esistono tutte le condizioni per fare della struttura sanitaria capitolina il primo grande laboratorio di applicazione della legge sulla partecipazione dei lavoratori, trasformando una storia di crisi e rinascita in un modello di avanguardia nella governance del servizio pubblico in sanità". Così Enrico Coppotelli, segretario generale della Cisl Unione Sindacale Regionale Lazio, e Giancarlo Cosentino, reggente della CISL FP Roma e Lazio, dopo la richiesta formale avanzata dal sindacato alla Fondazione LIFE, nuova proprietaria della Fondazione Santa Lucia, al fine avviare il confronto previsto dalla Legge 76/2025 e dalla normativa regionale sulla partecipazione dei lavoratori.
"Dopo mesi di mobilitazione, culminati con il salvataggio dell'Istituto e il suo passaggio alla Fondazione LIFE, costituita da Regione Lazio, Inail ed Enea Tech, si apre una fase completamente nuova. Un risultato che non sarebbe stato possibile senza la straordinaria determinazione delle lavoratrici e dei lavoratori e senza l'azione delle organizzazioni sindacali confederali, che hanno difeso posti di lavoro, continuità assistenziale e una delle eccellenze italiane nella riabilitazione, nella ricerca e nella cura. Ora è il momento di fare, insieme alla Regione Lazio e alla nuova proprietà, quel salto in avanti che la Cisl chiede da tempo anche nel settore dei servizi pubblici: crediamo che il Santa Lucia possa diventare il luogo ideale per sperimentare una governance avanzata, nella quale la partecipazione sia strumento concreto di qualità, riorganizzazione dei percorsi di salute e responsabilità condivisa".
Per Coppotelli e Cosentino "il patrimonio più prezioso del Santa Lucia sono le persone che ogni giorno garantiscono assistenza, riabilitazione e ricerca con competenza, professionalità e spirito di servizio. È il personale la leva decisiva della qualità delle cure e del valore pubblico che questa struttura restituisce ai cittadini. Per questo coinvolgere lavoratrici e lavoratori nei processi di sviluppo e nelle scelte strategiche significa valorizzare competenze, rafforzare il senso di appartenenza, migliorare l'organizzazione e costruire servizi sempre più innovativi e vicini alle persone. È questa la cultura della partecipazione promossa dalla CISL Confederazione Italiana Sindacati Lavoratori della segretaria generale Daniela Fumarola e dalla CISL FP Nazionale del segretario generale Roberto Chierchia, oggi riconosciuta dalla legge: un modello che mette al centro chi ogni giorno rende possibile l'eccellenza del servizio sanitario".
"Chiediamo quindi alla Fondazione LIFE di avviare rapidamente il confronto previsto dalla normativa”, concludono Coppotelli e Cosentino. “Sarebbe un segnale importante non solo per il Santa Lucia, ma per l'intero sistema sanitario regionale. Da questa esperienza può nascere un modello capace di coniugare avanzamento gestionale, valorizzazione del lavoro e qualità dell'assistenza, dimostrando che la partecipazione dei lavoratori è un investimento sul futuro della sanità e sull'interesse della collettività".