FROSINONE: la CISL FP a congresso, Francesca Coscarella eletta segretario generale:"La sfida e' riorganizzare i servizi pubblici sul territorio"

1015fran Si è svolto il 7 novembre all'Abbazia di Casamari il congresso della Cisl Fp di Frosinone che ha eletto Francesca Coscarella nuova segretaria generale della federazione territoriale del pubblico impiego, che nella provincia ciociara conta oltre 13 mila lavoratori. Coscarella – romana di 55 anni, laureata in Scienze della pubblica amministrazione, diventata funzionario di un ente locale dopo aver vissuto anni di precariato e nella Cisl dai primi anni '80 - guiderà una nuova segreteria composta da Domenico Caschera (con delega alla Sanità), Sandro Coppotelli (Enti locali) e Giovanni Palazzo (Ministeri, Agenzie Fiscali ed Enti pubblici non economici).Ad attendere il nuovo gruppo dirigente, ricostruito e rafforzato dopo un periodo di comissariamento, la grande sfida di giocare da protagonisti nella riorganizzazione dei servizi pubblici di un territorio che ha accumulato forti ritardi, ma che vanta grandi potenzialità: "Dobbiamo far sì che le tante professionalità e le tante competenze che compongono il pubblico impiego siano messe in condizione di lavorare meglio e di dare ai cittadini e alle imprese tutte quelle risposte che legittimamente si attendono in una fase di grave difficoltà", ha sottolineato la neoeletta segretaria generale. "Ma serve un grande cambiamento, nella politica, nella gestione degli enti, nell'organizzazione dei servizi. Cambiamento che chiederemo con forza scendendo in piazza insieme a tutti i lavoratori del pubblico e del privato per lo sciopero lanciato dalle confederazioni di Cgil, Cisl e Uil".La provincia di Frosinone una realtà importante, ha detto ancora Coscarella, "e i lavoratori pubblici sono in prima linea per assicurare il loro contributo. Il punto è che ci scontriamo con una politica fatta di tagli alle risorse, di blocchi contrattuali e di disorganizzazione degli enti. Dobbiamo invertire la rotta" ha tuonato la sindacalista. "Cambiare i nostri comuni, che in questi anni hanno sprecato tanto e gestito la politica del personale come uno strumento elettorale: tanti privilegi a pochi amici e nessuna valorizzazione per chi si impegna ogni giorno al servizio della comunità. Tanto che 650 Lsu rischiano di perdere il lavoro. Cambiare gli enti previdenziali e assistenziali, dove accorpamenti e tagli mettono in discussione servizi che si chiamano pensioni, tutele assicurative, sicurezza sul lavoro. Cambiare la sanità, quella privata che arranca e quella pubblica dove gli organici sono all'osso, ma dove nella nostra provincia si mantengono in vita ben 4 centri di acquisto per far lievitare i costi. I ministeri, dove spending review si legge sempre taglio lineare e mai investimento nel personale e nei servizi. E infine, il terzo settore che continua a crescere ma come un albero storto: salari bassi, poche tutele e tante situazioni di disagio e sfruttamento"."Per questo vogliamo essere un sindacato nuovo" ha concluso Coscarella. "Un sindacato più forte nei posti di lavoro, più vicino alle persone e più attento all'innovazione: per dare valore e riconoscimento al lavoro pubblico e per costruire una rete forte di servizi pubblici nel nostro territorio. Perché solo questo può assicurare sviluppo locale, sostegno alle famiglie, crescita produttiva e coesione sociale".

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